Libro on line
(continua)
Assurdo, le voci dovrebbero essere poesia e invece sono lì che ti ordinano di far questo o di far quello.
Eh… mica l'ho dimenticato.
S'è fatto già tardi pensandoci…. Già…. È proprio uno di quei momenti in cui diresti alla tua testa d'agire"
Forse sono andata un po' troppo oltre in questa storia…. Forse sarebbe meglio ricominciare e spiegare esattamente cosa fu… anche se non è così semplice… soprattutto quando si desidera fare i conti con uno stato d'animo in apparenza alterato…
Eppure chissà se non esistano spiegazioni anche ai gemiti d'un folle.
Il tempo aveva scandito i secondi, aveva unto le ruote d'una vita scivolata oltre, nel limbo, nel silenzio d'un secondo mai più collezionato.
Il signor… un attimo per ricominciare
S'era già messo i guanti…. La pelle si screpola quando l'autunno avanza.
Aveva indossato un cappotto appena più lungo del necessario e tracciato con la voce i primi aliti del mattino. Il signor… Elenco.
Una vita vissuta a metà eppure intera, da prendere, spolpare, ricavare… il saluto d'una donna attesa e mai giunta.
Il mattino… le tapparelle scuotono il tempo fuori. Quando i primi fumi d'un inquinamento nero salgono a disturbar l'azzurro d'un cielo infranto…. Che sarebbe se non fosse già stato. Piano la nebbia ammorbidiva le case… strascicava nuvole tenui attorno gli spigoli.
E vibrava, di quel sapore tossico che ingoia luci rilasciando tenebre.
Ormai s'era tinto di nero… la vastezza d' celeste opaco, aveva disteso macchie d'asfalto.
Ormai… nulla. Quando l'ottobre è entrato a comperare i giorni, ha deciso di portar via ogni genere di raggio solare. Ha preferito coprire d'ovatta lo sfondo distante e non ha giocato più…. a proporre sogni come quando tutto è diverso, disteso…
Invece, solo aria malata e nulla più.